Mediazione familiare


SONO APERTE LE ISCRIZIONI AL CORSO BIENNALE IN MEDIAZIONE FAMILIARE FINO A GIOVEDI’24 OTTOBRE PROSSIMO VENTURO. CI SONO ANCORA ALCUNI POSTI DISPONIBILI, BENCHE’ LIMITATI.
IL CORSO E STRUTTURATO SULLA BASE DEL PROTOCOLLO UNI 11644, RICONOSCIUTA DALLA’AEMEF (ASSOCIAZIONE EUROPEA DI MEDIAZIONE FAMILIARE), CHE PARTIRA’ NEL PROSSIMO OTTOBRE.
LE PERSONE INTERESSATE SONO PREGATE DI RIVOLGERSI ALLA DIRETTRICE DEL CEP, SIG.RA IVA VANGELISTA, AL NUMERO 3486421390, CHE FORNIRA’TUTTE LE INFORMAZIONI NECESSARIE.

La Mediazione Familiare è un percorso di aiuto alla famiglia in crisi, per consentire alle coppie, che intendono porre fine alla loro unione:
– di raggiungere, nel modo migliore possibile, degli accordi di separazione,
– di essere artefici della riorganizzazione familiare, che andrà a regolare la vita futura loro e dei loro figli.

Si tratta di una possibilità che rappresenta per la coppia che si separa un valido aiuto, in quanto offre un contesto strutturato e protetto, in autonomia dall’ambiente giudiziario, dove poter raggiungere accordi concreti e duraturi su alcune decisioni, tra le quali:
-l’affidamento e l’educazione dei figli,
-la gestione del loro tempo libero,
-i periodi di visita del genitore non affidatario,
-la divisione dei beni.

Il mediatore familiare svolge il suo ruolo:
-in modo imparziale,
-nella garanzia del segreto professionale,
-in un setting specifico, che costituisce uno spazio e un tempo neutri.

Alla mediazione, come disciplina umanistica, è affidato il compito di aiutare i coniugi a gestire le dinamiche del conflitto, a diventare consapevoli che il disaccordo é solo la parte cosciente di altri sentimenti più profondi, costituiti da sensi di colpa, da ira, da rabbia, il più delle volte inconsci, che minano dall’interno il rapporto e a valutare attentamente quanto malessere comporti il vivere la relazione in termini di lotta, di vittoria o di sconfitta, ricorrendo ad azioni dirette a penalizzare l’altro.

Il processo di mediazione porta alla luce anche questa parte manifesta del conflitto e consente l’accettazione che, modificando le premesse, le storie possono evolvere in modo diverso.

Queste nuove premesse sono determinanti per l’accordo della coppia. Ci si muove sulla linea del presente e del futuro e nell’accordo è possibile una ridefinizione di sé come persona e come genitore.

Se i due partner decidono di intraprendere un percorso di Mediazione, possono scoprire risorse e potenzialità per un nuovo orizzonte in comune, consapevoli che la coppia genitoriale continua ad esistere anche dopo l’evento separativo. Nel caso ci sia un ripensamento da parte di entrambi i coniugi, il mediatore può consigliare di intraprendere un percorso di counseling o di terapia di coppia.

DESTINATARI:

Counselor e persone in possesso di laurea in Giurisprudenza, Medicina, Psicologia, Filosofia, Pedagogia, Infermieristica, Scienze della Formazione, Scienze della comunicazione.
Possono iscriversi anche persone con adeguata e documentata esperienza professionale, almeno quinquennale, nelle aree sociali, educative, sanitarie, psicologiche e in tutte quelle esperienze di gestione della conflittualità nell’area della famiglia, della coppia e delle relazioni sociali.

SINTESI DEL PROGRAMMA:
Il percorso, prendendo in considerazione La Mediazione Familiare come disciplina umanistica e come professione, affronta il tema della famiglia come struttura sociale, con uno sguardo sulle sue diverse forme, sulla coppia e sulle dinamiche conflittuali che ne minano la solidità fino a portare alla rottura del rapporto e alla scelta della separazione.
Illustra poi i principi fondamentali della Mediazione Familiare e i possibili modelli d’intervento, dopo un’accurata analisi delle implicazioni psicologiche, giuridiche, economiche della separazione, considerata nelle sue fasi, e del divorzio.
Fornisce la mappa della Mediazione Familiare, dal colloquio preliminare alla scelta delle opzioni, fino alla redazione dell’accordo finale; analizza le fondamentali competenze giuridiche relative, in particolare, al nuovo diritto di famiglia, alla famiglia di fatto e a quella multietnica, alla gestione del patrimonio comune e al mantenimento del coniuge e dei figli, alle diverse forme di affido.

DURATA:
Il percorso formativo prevede 240 ore di lezioni teoriche e di esercitazioni pratiche. Al termine delle suddette ore, altre 80 ore di pratica guidata e di supervisione didattica e professionale.
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