Impiego delle pratiche filosofiche nell’attività di counseling


A cura del dott. Pierpaolo Casarin e della dott.ssa Caterina Bortesi, docenti presso le Scuole di Counseling di Bassano del Grappa.

Descrizione del Corso di Aggiornamento
Il percorso formativo è articolato in due momenti riconducibili alle pratiche filosofiche della Philosophy for Children/Community e del Caffè filosofico.

Philosophy for Children:  12 ore
Philosophy for Community:   9 ore

Philosophy for Children (12 ore)

Presentazione

La Philosophy for Children /Community (P. for C.) nasce nei primi anni ’70 grazie al lavoro di Matthew Lipman, docente di Filosofia e Logica presso la Columbia University di New York. L’attività, ampiamente affermatasi negli anni in molti paesi del mondo, muove dal presupposto che la filosofia detenga un valore formativo, giacché consente di riflettere, oltre che sui contenuti, anche sui metodi e sulle procedure sviluppate. La P. for C. non si prefigge ovviamente l’insegnamento della filosofia, ma rappresenta una proposta di educazione al pensiero che, per le sue caratteristiche, si mostra capace di ampliare le abilità comunicative e di consolidare la sfera emotiva e sociale.

Finalità

Nel contesto dell’operare del Counselor, partendo dal presupposto del valore formativo della filosofia, attraverso la P. for C. ci si propone di fornire strumenti mirati a facilitare le dinamiche intersoggettive e la modalità dialogica della comunicazione, particolarmente importanti nella gestione di attività proposte a gruppi, siano o non siano portatori di “disagio”.

Obiettivi

– Aumentare le capacità di ascolto
– Promuovere la capacità di generalizzare in modo appropriato;
– Formulare e scoprire relazioni di vario tipo (causa-effetto, parti-tutto, mezzi-fini, ecc.);
– Trarre conseguenze da premesse date;
– Saper riconoscere la coerenza e la contraddizione;
– Saper porre domande rilevanti e pertinenti;
– Saper formulare concetti in modo preciso;
– Capire quando evitare, quando tollerare e quando utilizzare l’ambiguità;
– Fare attenzione al significato delle parole;
– Fornire buone ragioni a sostegno dei pensieri espressi;
– Mostrare sensibilità verso il contesto e saper riconoscere e adottare criteri;
– Utilizzare il ragionamento analogico e riconoscere il valore delle metafore; scoprire soluzioni alternative ai problemi;
– Saper costruire ipotesi;
– Sviluppare una buona capacità di analisi critico dell’orizzonte valoriale
– Potenziare la capacità deliberativa

Metodologia

La metodologia può essere sintetizzata nell’idea e nella pratica nella “comunità di ricerca”. Essa rappresenta un modello di comunicazione circolare, uno schema di rapporti interpersonali ispirato al senso di democrazia e del rispetto delle differenze. Il dialogo caratterizza la “comunità di ricerca” e in seno ad essa i partecipanti promuovono capacità critiche, si abituano ad offrire contributi alla collettività, ad impegnarsi in processi auto correttivi. La “comunità di ricerca” coinvolge oltre alle attività cognitive, importanti fattori di natura psicologica e socio-psicologica. Essi includono la crescita personale nella relazione con gli altri, lo sviluppo della consapevolezza che il proprio processo di crescita e di partecipazione si fonda anche sulla valorizzazione dei pensieri e delle emozioni degli altri. Durante gli incontri si alterneranno momenti di approfondimento teorico ad altri di pratica filosofica.

Caffè filosofico ( 9 ore )

Presentazione
Il caffè filosofico rientra fra le “ pratiche filosofiche “ che rappresentano, nel loro complesso, un tentativo della nostra epoca di far uscire la filosofia dalle accademie. Pur non avendo intenzionalità terapeutica o pedagogica, in virtù della propria metodica risulta un’esperienza trasformativa per i soggetti che vi partecipano. Fare filosofia, infatti, significa non essere più gli stessi o non essere sempre gli stessi : diventare parte di questo particolarissimo agire vuol dire muoversi, cambiare, crescere in conoscenza, consapevolezza, comprensione della realtà. In questo senso la filosofia è una pratica : una pratica di relazione attraverso la quale possiamo comprendere ed utilizzare al meglio la nostra esistenza.
Finalità
Attraverso il Caffè filosofico ci si propone di fornire modalità operative particolarmente proficue in contesti di Counseling rivolto a gruppi, stimolando il libero scambio di opinioni, idee e concetti, attraverso un approccio critico e non giudicante nei confronti delle questioni oggetto della discussione.
Più di 2.000 anni fa Socrate usò la filosofia non per insegnare concetti, ma per incoraggiare la discussione ed il dialogo e per sviluppare le attitudini personali di fronte alla vita reale.
In quest’ottica, la comunità di ricerca, con le sue dinamiche, stimola la capacità di comprensione di ciascun partecipante, comprensione che è al contempo il mezzo ed il fine della comunicazione. Scrive Bergson.”la comunicazione avviene quando oltre al messaggio passa anche un supplemento di anima “. E quando ciò avviene, il caffè filosofico diviene luogo di apertura relazionale, di manifestazione e trasformazione di se stessi e degli altri.

Metodologia
Il caffè filosofico è fondamentalmente un dibattito organizzato su un tema scelto liberamente dalla comunità , disciplinato da poche e semplici regole (fare interventi brevi e argomentati, rispettare il proprio turno per intervenire senza interrompere, avere rispetto delle opinioni altrui, seguire l’avanzare del discorso ecc. ecc.). E’ prevista la presenza di un moderatore che avvia la discussione, esercita un ruolo maieutico all’interno della comunità di ricerca e, nello stesso tempo, lavora affinché i partecipanti non si limitino alla mera conversazione. Il caffè filosofico, infatti, esige l’attivazione di una interazione dialogica profonda, impostata sulla base di specifiche esigenze argomentative e sostenuta dalla disponibilità all’ ascolto attivo. Il moderatore, pertanto, non riveste la funzione di esperto in filosofia o di maestro ma, piuttosto quella di colui che facilita il cammino della comunità.

Bibliografia

a)  Matthew Lipman, Educare al pensiero, Vita e pensiero, Milano 2003.
b)  Walter Omar Kohan, “Fare filosofia con i bambini”, Liguori, Napoli 2013.
c)  Silvia Bevilacqua, Pierpaolo Casarin, Disattendere i poteri, Pratiche filosofiche in movimento, Mimesis, Milano-Udine 2013
d)  “Socrate al caffè ” Marc Sautet , Tea Edizioni
e)  “Comprendere la vita ” Ran Lahav , Apogeo
f)  “La filosofia può curare ? ” Pier Aldo Rovatti, Cortina Editore