Scuola genitori


Nell’ultimo incontro della Scuola dei Genitori del 6 giugno del corrente anno accademico è stato trattato il seguente tema:
MANIFESTAZIONI
DEGLI EFFETTI DELLE DROGHE

L’uso di sostanze ha assunto caratteristiche molto diversificate a causa di
variabili :
1) sociali e culturali
2) il mercato della droga
3) la comparsa di nuove sostanze
4) la modalità di consumo
5) l’associazione di sostanze
 
Lo spaccio è sempre più diversificato:
-web marketing e multi-offerta al dettaglio su strada,
-introduzione di “ baby dosi” a basso costo,
-utilizzo degli sms per ordini e scambi dello spacciatore,
-utilizzo di minorenni per lo spaccio,
-sconti comitiva,
-offerta di droghe in cambio di sesso

Variazione del fenomeno delle sostanze d’abuso negli ultimi anni:
– nuovi pazienti e nuove patologie,
-sempre più giovani,
-più integrati socialmente,
-con varie dipendenze contemporanee,
-molto meno consapevoli della loro patologia e della necessità di cura,
con utilizzo prevalente di droghe stimolanti e allucinogene,
con maggior prevalenza di patologie psichiatriche.

Rituali di consumo e modalità di assunzione:
sempre maggiore associazione di droghe e alcol nei momenti e luoghi di
divertimento,
– policonsumo, con effetti non sempre prevedibili,
-forte aumento del consumo occasionale,
-fenomeno del “binge-drinking”.

ALCOL
 Sostanza giuridicamente legale che può dare dipendenza.

Provoca una modificazione della normale funzione cerebrale.
L’assunzione protratta induce tolleranza.
E’ tossico per le cellule: provoca danni multi organo ed è agente tumorale.
Influisce sulle modalità relazionali e sulla comunicazione.

I comportamenti a rischio nel consumo di alcol sono:
-consumo giornaliero non moderato
-binge-drinking (assunzione smodata di alcol)
-consumo di alcol da parte dei ragazzi già a 11 anni.
-Il fegato, nell’assunzione continuativa, si abitua ad eliminare quantità sempre maggiori (tolleranza). Conseguenza: ingestione di quantità sempre maggiori per ottenere l’effetto ricercato.

Meccanismo d’azione:
– agisce sul sistema nervoso centrale (SNC) modificando l’attività sinaptica dei neuroni. Restano coinvolti i circuiti nervosi. Con l’aumento del consumo subentra la depressione cerebrale.
 
Effetti diretti a breve termine:
-agisce come depressore del SNC in maniera dose-dipendente, raggiungendo tutti
gli organi del nostro corpo in breve tempo.

Effetti stimolanti- gratificanti:
in seguito a ingestione di moderate quantità di alcol:
-iniziale euforia,
-senso di benessere e sicurezza,
-perdita dei freni inibitori,
-aumento della socializzazione,
-diminuzione della tensione,
-diminuzione del peso dei problemi quotidiani

Effetti depressivi a breve termine:
all’aumento della dose di alcol assunta in relazione alle caratteristiche del soggetto, alla modalità di assunzione e al momento, segue la depressione cerebrale sui meccanismi di controllo inibitorio:
– sonnolenza,
– depressione,
– confusione,
-atassia,
– aumento dei tempi riflessi,
– incoordinazione motoria,
– barcollamento (indebolimento riflessi spinali),
– nausea ,
– vomito,
– scorretta valutazione dei suoni percepiti,
– alterazione della capacità di giudizio.

A dosi molto elevate:
– atteggiamento aggressivo e violento ingiustificato,
– pronuncia indistinta,
– anestesia generale,
– depressione respiratoria,
– coma,
– decesso.

Qualsiasi alcolemia altera la capacità di guida.

Effetti sulla vista:
– modificazione della forma del cristallino ( visione sfuocata e annebbiata),
– rilassamento della muscolatura della pupilla (riduce la capacità di adattamento alla luce),
– alterazione della visione binoculare (diplopia, perdita della visione in profondità),
– riduzione della visione periferica (laterale),
– visione a tunnel

Effetti cronici dell’alcol:
sul sistema nervoso centrale:
– atassia,
– amnesia anterograda (perdita di memoria relativa a quanto è successo durante l’assunzione di alcol ),
– disorientamento,
– confabulazione,
– disturbo nella fissazione della memoria (sindrome di Korsakoff),
– disturbo dell’umore,
– ansia marcata,
– insonnia,
– atrofia cerebrale,
– demenza,
– riduzione della memoria,
– riduzione dell’ideazione,
– difficoltà di concentrazione,
– riduzione dell’affettività,
– riduzione della creatività,
– aumento aggressività.

Sull’apparato respiratorio:
– tosse stizzosa da irritazione cronica,
– laringiti acute e croniche,
– croup laringeo.
 
Dipendenza fisica:
significa il bisogno fisico di assumere una sostanza che si instaura in seguito
all’assunzione prolungata della stessa e la cui sospensione induce una
sindrome di astinenza.
Durante l’assunzione l’alcol attiva il sistema dopaminergico
(mesolimbico-corticale), il cui neurotrasmettitore è la Dopamina: la sua liberazione
genera gli effetti gratificanti (piacere, euforia) cercati dagli assuntori.
La mancata assunzione causerà una diminuzione della concentrazione di DA
a livello cerebrale, inducendo sintomi quali anedonia e disforia.
Il soggetto per evitare questo stato di malessere sarà quindi indotto a
riassumere la sostanza.

Dipendenza psicologica:
desiderio intenso e irrefrenabile, pensiero ossessivo e ricorrente di
assumere la sostanza per sperimentarne ancora gli effetti piacevoli (craving).
Il soggetto non riesce a fare a meno di assumere la sostanza sebbene sia
consapevole delle conseguenze negative a carico del suo corpo.

TABAGISMO e NICOTINA

Il fumo generato dalla combustione del tabacco è un aerosol di circa 12.000 sostanze, delle quali solo 4.000 sono state individuate.
La maggioranza delle sigarette in Italia contiene tra 0,5 e 2,0 mg di nicotina. La nicotina viene assorbita attraverso la mucosa orale, la mucosa nasale e gli alveoli polmonari. Dopo circa 7-8 secondi arriva a livello cerebrale.

Un forte fumatore può fumare in media una sigaretta ogni 20-30 minuti per “riavere” la nicotina della precedente sigaretta.
Nel tempo di 5 minuti un fumatore “aspira” circa 10 volte. Una persona che fuma 1 pacchetto di sigarette al giorno (20 sigarette) impone 200 stimolazioni al SNC e complessivamente può assumere 20-40 mg di nicotina.
La nicotina, nella donna incinta, attraversa la barriera placentare raggiungendo il feto e si distribuisce in tutti i liquidi corporei, compreso il latte materno.

Effetti sul SNC:
la nicotina è uno stimolante del sistema nervoso centrale. Stimola il rilascio di numerosi neurotrasmettitori: acetilcolina, noradrenalina, adrenalina, dopamina e beta-endorfine.
La dopamina attiva il sistema della gratificazione. Gli effetti ricercati dal fumatore sono costituiti principalmente da:
– aumento del senso di piacere (una moderata euforia);
– minore stato d’ansia;
– uno stato di rilassamento vigile (egli è rilassato e nello stesso
tempo attento).

Immediatamente dopo l’ingresso di nicotina si avverte una sensazione di
“spinta” dovuta alla stimolazione della secrezione di adrenalina.
L’ adrenalina stimola l’organismo e causa dell’immediato rilascio di glucosio,
dell’aumento della pressione sanguigna, della respirazione e della
frequenza cardiaca.

Il soggetto è portato alla ricerca e ad un uso compulsivo delle sigarette, pur consapevole delle conseguenze negative sulla salute.
Il fumatore è indotto a continuare l’autosomministrazione di “dosi”, al fine di mantenere gli effetti piacevoli della sostanza e prevenire i sintomi da astinenza,
che sono:
– irritabilità,
– deficit cogniti ed attentivi,
– disturbi del sonno,
– aumento dell’appetito.

La sensazione, l’odore, la vista di una sigaretta, il rituale del prendere, maneggiare, accendere e fumare una sigaretta sono stimoli fortemente associati alla piacevolezza degli effetti del fumo.

Sostanze cancerogene:
sono sostanze in grado sia di provocare o favorire l’insorgenza di neoplasie.
La formazione avviene durante la combustione con maggiore concentrazione nel fumo terminale della sigaretta.

Le sostanze presenti:
– catrame,
– arsenico,
– nichel,
– benzopirene,
– idrocarburi policiclici aromatici,
– nitrosamine,
– polonio 210 radioattivo,
– cadmio,
– mercurio,
– benzene.

Conseguenze del fumo:
il fumo danneggia ogni organo del nostro corpo, con le seguenti conseguenze:
– le neoplasie possono interessare i polmoni (90% dei casi), la bocca, la laringe, la faringe, l’esofago, lo stomaco, la vescica, l’uretere, l’utero, il pancreas.
I tassi di mortalità per cancro sono doppi fra i fumatori rispetto ai non fumatori, anche quadrupli fra i fumatori pesanti. 
Quattro tumori del polmone su cinque non si verificherebbero in assenza di fumo;
– l’asma,
– le bronchiti ricorrenti,
– le faringiti
– le laringiti,
– l’aumento del rischio cardiovascolare,
– l’ ictus,
– l’infarto del miocardio (restringimento dei vasi sanguigni, aumento dell’adesività delle piastrine, accumulo di placche di grasso sulle pareti interne dei vasi),
– l’aneurisma,
– l’aumento della pressione arteriosa,
– l’umento della frequenza cardiaca,
– le aritmie,
– l’aumento del rischio di emorragia cerebrale.

 

CANNABIS

La pianta di cannabis contiene oltre 400 sostanze chimiche, dette cannabinoidi, molte delle quali sono psicoattive e alterano i livelli di dopamina nel cervello.
 
I derivati:

– la Marijuana, ottenuta dalle infiorescenze femminili essiccate della pianta di cannabis; viene fumata, ma alternativamente può essere ingerita per via orale, aggiungendola come ingrediente in preparati alimentari, o bevuta in infusi o tisane;

– l’ Hashish: prodotto ottenuto dalla resina di cannabis. Può essere fumato, sminuzzandolo e miscelandolo con del tabacco, in un sigaro, oppure ingerito direttamente per via orale;

– la Cannabis liquida (olio di cannabis): estratto liquido concentrato di materiale erboso e di resina di cannabis.

La Sinsemilla è una tipologia di cannabis ottenuta dalla selezione di sole piante femminili che non vengono fecondate nel corso della maturità e che quindi non contengono semi.

La cannabis rappresenta la droga piu’ usata in Italia e in Europa.
Il consumo è superiore tra gli uomini rispetto alle donne.
I tassi di consumo diminuiscono con l’aumentare dell’età

Effetti farmacologici acuti e immediati:
gli effetti vengono percepiti dopo pochi minuti dall’ingresso della droga nel cervello e durano per 1-3 h:
euforia: agisce sul sistema della gratificazione rilasciando dopamina,
-rilassamento,
-ilarita’,
-alterazioni delle percezioni sensoriali,
-colori e suoni piu’ intensi,
-il tempo trascorre piu’ lentamente,
-dipendenza e tolleranza.

Effetti a breve termine:
-accelerazione del battito cardiaco,
-dilatazione delle pupille (midriasi) e arrossamento degli occhi,
-incremento dell’appetito
-secchezza della bocca (xerostomia),
-aumento della sete,
-nausea,
-tremore delle mani.

Dopo la fase euforica può verificarsi sonnolenza e depressione.

Effetti sulle capacità intellettive:
– deficit della memoria a breve e lungo termine,
– deficit della capacità di apprendimento,
– difficoltà’ nello spostare l’ attenzione da una cosa all’altra,
– deficit di attenzione, di capacità di giudizio e delle altre funzioni cognitive.
 
Più è precoce l’inizio d’uso di cannabis, maggiori e più gravi sono le
conseguenze cognitive associate. L’ effetto negativo dell’ uso della marijuana
sulla memoria e sull’apprendimento può durare per giorni o settimane dopo la fine degli effetti acuti.

Effetti sul movimento:
l’effetto neurotossico si verifica anche a livello dei recettori e dei neuroni del
cervelletto, provocando:
– deficit della coordinazione e dell’equilibrio,
– incapacita’ di mantenere la postura,
– rallentamento dei riflessi,
– incapacita’ di porsi alla guida.

Effetti dopo dosi elevate:
l’assunzione di dosi elevate può esporre a una psicosi tossica acuta, con:
-allucinazioni,
-illusioni,
-depersonalizzazione (perdita del senso d’identità personale),
-ansia,
-panico.

Comparsa di disturbi psicotici:
il cervello risulta più vulnerabile ed esposto all’insorgere di disturbi mentali: psicosi e disturbi affettivi,
aumento dell’impulsività dell’individuo dovuto ad una riduzione del controllo cerebrale per un deficit nelle aree prefrontali,
esiste una relazione tra l’utilizzo quotidiano di cannabis e l’insorgenza di depressione, sia negli adolescenti che negli adulti.
 

Cannabinoidi sintetici:
nuovo fenomeno che ha rivoluzionato le tendenze giovanili rispetto all’uso di droghe.
Sono comunemente riscontrati in diverse miscele vegetali, definite anche “herbal mixture” o “herbal blend”. Gli effetti dei prodotti “herbal mixture” sono simili o superiori a quelli relativi al consumo di cannabis; dopo dieci minuti:
– congiuntivite,
– aumento del battito cardiaco,
– xerostomia,
alterazione della percezione e dell’umore,
effetti che perdurano per circa 6 ore.
 

AMFETAMINE E METAMFETAMINE

L’ amfetamina è una sostanza di origine sintetica ad azione stimolante sul Sistema Nervoso Centrale.

L’azione delle amfetamine causa il rilascio di adrenalina e noradrenalina, normalmente liberate durante:
– reazioni in caso di spavento,
– forti emozioni,
– pericolo,
– sforzo prolungato

La metamfetamina è uno stimolante ancora più potente, che dà dipendenza e causa gravi danni al SNC. Si produce facilmente in laboratori clandestini. E’ conosciuta come “speed”, “ice” o “crystal”.
Si presenta come una polvere cristallina bianca, dal sapore amaro e inodore e si scioglie facilmente nell’acqua o nell’alcol.
Sia che venga fumata oppure iniettata, come la cocaina, arriva al cervello molto rapidamente.
Una elevata percentuale della droga rimane nel corpo senza essere metabolizzata.

Effetti eccitatori prolungati:
le concentrazioni di noradrenalina, serotonina e dopamina permangono nelle sinapsi più a lungo e i loro effetti durano molto di più.
le amfetamine incrementano l’attività motoria, riducono l’appetito e producono una sensazione generale di benessere.
Gli effetti possono durare dalle 6 alle 8 ore.
Dopo la sensazione euforica iniziale, vi è un forte stato d’agitazione che può portare a comportamenti violenti.

Modalità di assunzione: fumata, sniffata, ingerita o iniettata.
 
Effetti dell’assunzione:
sono effetti simili a quelli dell’assunzione di cocaina:
-sensazioni di benessere fisico e mentale,
-euforia,
-aumentata energia e vigilanza,
-insensibilità alla fame ed alla fatica,
-miglioramento delle performance in attività manuali ed intellettuali

Effetti a breve termine:
-perdita dell’appetito,
-aumento del ritmo respiratorio,
-aumento del ritmo cardiaco,
-aumento della pressione sanguigna,
-aumento della temperatura corporea,
-sudorazione,
-dilatazione delle pupille (midriasi),
-comportamento bizzarro, stravagante, talvolta violento,
-formicolio,
-allucinazione tattile,
-sensazione che degli insetti camminino sulla pelle,
-lesioni cutanee.

Ad alti dosaggi:
-allucinazioni,
-loquacità,
-sensazioni di potere e superiorità,
-insonnia,
-ipereccitabilità,
-irritabilità che può portare al panico,
-psicosi paranoide (che sparisce se l’uso è discontinuo)

L’intossicazione acuta provoca:
-gravi danni cardiovascolari,
-impulsività,
-forte aggressività,
-stati di delirio,
-allucinazioni.

Effetti a lungo termine:
-infiammazione delle pareti cardiache ,
-danneggiamento dei vasi sanguigni
-distruzione dei tessuti della cavità nasale, se sniffata,
– problemi respiratori, se fumata,
– malattie infettive e ascessi, se iniettata,
– malnutrizione,
– perdita di peso,
– sviluppo di tolleranza e forte dipendenza psicologica.
Con l’utilizzo continuato: psicosi paranoide

ECSTASY

L’ MDMA è una sostanza sintetica o semisintetica, a seconda se ottenuta per sintesi chimica o ossidazione dell’efedrina.
Agisce dopo 20-40 minuti dall’assunzione; il massimo effetto si raggiunge dopo circa 1 ora e permane per 4/8 ore .
Rilevabile nelle urine fino a 72 h dopo l’assunzione.

Effetti stimolanti:
-agitazione psicomotoria (consente il ballo per periodi prolungati),
-aumento della vigilanza,
-euforia,
-dispercezioni,
-aumento della fiducia in se stessi,
-alterazione nella percezione del tempo,
-aumento della capacità di interazione o di espressione con gli altri,
-diminuzione della paura,
-diminuzione delle difese
-diminuzione del senso di separazione ed alienazione dagli altri,
-variazione della percezione visiva ed uditiva,
-aumento della coscienza delle emozioni,
-diminuzione dell’ aggressività,
-diminuzione delle ossessioni,
-diminuzione di inquietudini,
-diminuzione dell’ impulsività,
-diminuzione dell’ ansia

Effetti avversi:
-nausea e vomito,
-dilatazione delle pupille,
-offuscamento della vista,
-secchezza della bocca,
-sudorazione profusa,
-brividi,
-digrignamento involontario dei denti,
-movimento laterale della mandibola,
-crampi muscolari,
-ipertensione,
-aritmie,
-attacchi di panico,
-diminuzione della memoria,
-diminuzione della capacità di ragionamento,
-diminuzione della capacità di apprendimento,
-riduzione della memoria a breve e lungo termine,
-riduzione della memoria verbale a breve termine,
-diminuzione della memoria visiva a lungo termine,
-diminuzione del processo di attenzione,
-peggioramento della pianificazione e del ragionamento logico

COCAINA E CRACK

La cocaina viene estratta dalle foglie della coca, una pianta appartenente
alla famiglia delle Erythroxylum, originaria delle regioni tropicali centro e nord-occidentali dell’America del Sud.
Si tratta di un arbusto o piccolo albero che può arrivare fino a 4-5 metri di
altezza, con foglie alterne di un verde inteso.
I principali produttori mondiali di foglie di coca sono la Colombia, il Perù e la Bolivia.

Appartiene al gruppo delle sostanze dette stimolanti.

Le preparazioni contenenti cocaina si distinguono per quantità della sostanza presente, per via di somministrazione e caratteristiche farmaco-cinetiche.

Prodotti della cocaina:
-foglie di coca,
-pasta di coca,
-cocaina idrocloridato

Generalmente si presenta sotto forma di sale idrocloridrico (in polvere), altamente solubile in acqua.
E’ una polvere cristallina, bianca, ha un sapore amaro ed è anestetizzante.

Viene assunta:
– per via intranasale, (“sniffo”) Ciascuna striscia può contenere da 10 a 40 mg di cocaina secondo il grado di purezza della sostanza,

– per via sottocutanea e intramuscolare, ma l’assorbimento è più lento a causa dell’effetto vasocostrittore, pertanto gli effetti sono meno rapidi rispetto alla via endovenosa,

– per via endovenosa la biodisponibilità è del 100%.

Si possono inalare anche i vapori, generalmente attraverso una cannuccia, scaldando la cocaina depositata su un foglio di alluminio

Ultimamente si sta diffondendo tra i giovani l’assunzione per via orale, tramite l’ingestione di un succo composto da cocaina, acqua e bicarbonato di sodio.
Alla soluzione ottenuta si aggiunge quindi etere etilico ottenendo, dopo l’evaporazione dell’etere etilico, una freebase quasi del tutto priva di taglio

La base libera (freebase) della cocaina, viene fumata.
“Crack” è il nome in gergo dato ai cristalli di cocaina ottenuti processando la cocaina in polvere per trasformarla in una sostanza fumabile.
Il termine “crack” si riferisce al suono scricchiolante emesso quando si fuma questo miscuglio.
Gli effetti del crack sono potenti ed immediati al pari della somministrazione endovena.

Effetti prodotti (gli effetti variano in funzione della dose e della frequenza di assunzione. Essi compaiono immediatamente dopo una singola dose e scompaiono nell’arco di pochi minuti o al massimo un’ora):
-euforia,
-sensazione di intenso benessere,
-percezione di aumento di energia,
-aumento dello stato di vigilanza mentale, vista, suoni, tatto, parola,
-temporanea diminuzione del bisogno di dormire e di mangiare
-grande capacità di pensiero,
-maggiore attenzione, concentrazione e sicurezza,
-aumentata capacità di svolgere compiti,
-aumentato eloquio o calma contemplativa
-aumentato desiderio sessuale,
-indifferenza per i pericoli e le difficoltà,
-aumento della temperatura corporea

Effetti fisici a breve termine:
-aumento della pressione sanguigna,
-aumento dei battiti cardiaci,
-aumento del respiro,
-riduzione dell’appetito,
-insonnia
-pupille dilatate (midriasi),
-lingua secca,
-riso esagerato.

Effetti a lungo termine:
-irritabilità e disturbi dell’umore,
-agitazione,
-attacchi di panico,
-psicosi paranoide,
-allucinazioni uditive,
-dipendenza,
-tolleranza,
-perdita della capacità di controllo del consumo,
-interruzione/riduzione di attività sociali
-ritmie,
-angina,
-infarto,
-ipertensione,
-dolori toracici ,
-cefalea,
-spasmi muscolari e tremori,
-convulsioni ripetute,
-infarto cerebrale.

Il rischio di overdose è elevato e comporta:
-aumento della frequenza cardiaca,
-ipertensione,
-ipertermia,
-sudorazione.
-infarto,
-emorragia cerebrale,
-insufficienza renale,
-tremore,
-ripetute convulsioni,
-delirio.
-lesioni nasali.

EROINA

L’eroina è un derivato semisintetico della morfina, principale alcaloide dell’oppio, ottenuto per incisione delle capsule immature di Papaver somniferum.
L’eroina si presenta in granuli o in polvere.

Il mercato clandestino offre due tipi di eroina importata:
l’eroina brown più comune (Afghanistan),
l’eroina bianca (sotto forma di sale; Asia sud-orientale)

Come si assume:
generalmente l’eroina viene iniettata ottenendo l’effetto dopo
7-8 secondi, ma può essere assunta anche per altre vie:
fumata: questa metodica è poco usata perché si perde dal 60 all’80% della sostanza,
“sniffata” come la cocaina, ma non attraversa la mucosa nasale con la stessa rapidità,
inalata, ovvero può essere volatilizzata bruciandola su pezzetti di carta stagnola e poi se ne inalano i vapori.

Meccanismo di azione:
L’eroina attraverso il flusso sanguigno raggiunge rapidamente il cervello
dove viene convertita da enzimi in morfina.

Effetti immediati:
-ondata” di sensazioni piacevoli, uno “slancio” (rush) o “flash euforico
nell’arco di pochi secondi dall’assunzione. L’intensità dipende dalla quantità di
droga che si è assunta e dalla rapidità con cui entra in circolo,
-senso di benessere attraverso la riduzione della tensione, dell’ansietà e della depressione ed euforia;
-senso di calore, pace e distensione accompagnato da un distacco dagli stress fisici e psichici,
-effetti analgesici.

Effetti negativi a breve termine:
-il rush iniziale è seguito da una fase caratterizzata da calma, rilassatezza, soddisfazione. ma con una sensazione di pesantezza nella estremità,
-in seguito le funzioni mentali si offuscano e subentra l’assopimento, con abbassamento della frequenza cardiaca e della respirazione,
-costrizione delle pupille “a spillo“,
-sonnolenza,
-apatia,
-difficoltà a concentrarsi,
-diminuzione dell’attività fisica e psichica,
-parola “impastata“,
-secchezza della bocca,
-prurito insistente,
-nausea e vomito.

Effetti a lungo termine:
-diminuzione dell’appetito,
-sedazione cronica,
-apatia,
-deterioramento dei denti (carie,indebolimento delle gengive),
-riduzione delle endorfine (percezione del dolore),
-danni agli organi interni: polmoni, fegato e reni,
-otturazione dei vasi sanguigni,
-danni alle strutture nasali,
-tolleranza,
-dipendenza fisica e psichica.

Effetti indiretti:
-esposizione al contagio di malattie infettive, dovute alla pratica, comune tra gli
assuntori attraverso iniezione, di utilizzare la stessa siringa fra più persone,
-polmoniti, come conseguenza del deterioramento dell’apparato respiratorio,
-infezioni ai vasi circolatori e alle valvole cardiache, dovute alla presenza di
batteri all’interno dell’eroina lavorata senza il minimo controllo igienico.

L’overdose da eroina si caratterizza per 3 segni fondamentali:
– miosi,
– depressione respiratoria,
– coma.
Compaiono ipotermia, iporeflessia, ipotensione, bradicardia, depressione cardiovascolare con edemi sia polmonari che cerebrali (decesso).
La gravità del quadro clinico dipende anche dalla durata di ipossia.
E’ presente una profonda sonnolenza, uno stato stuporoso che può giungere fino al coma.

ALLUCINOGENI

L’era moderna degli psichedelici ha comunque avuto avvio con la scoperta dell’LSD, la sostanza che identifica il termine”allucinogeno“.
Le caratteristiche dei suoi effetti possono essere applicate ad altri allucinogeni come la mescalina, la psilocibina o la ibogaina.?
L’LSD è un allucinogeno semisintetico. Deriva dall’acido lisergico, un alcaloide presente nella segale cornuta; quest’ultima è il prodotto di un fungo (Claviceps purpurea tulasne) marrone scuro o rossastro, a forma di corno, che cresce parassita sulla segale.

L’LSD appena sintetizzato appare in forma di cristallo. Viene diluito e vaporizzato su fogli di carta, suddivisi in piccoli quadrati che ne rappresentano le singole dosi.
I fogli vengono generalmente assunti per via orale, tenuti sotto la lingua, per permettere il rilascio della sostanza, oppure ingeriti.
Gli effetti dell’LSD si rendono evidenti tra i 30 e i 90 minuti e durano sino a 12 ore.

Effetti acuti:
-pupille dilatate (midriasi),
-modico aumento della pressione,
-palpitazioni,
-possibile aumento della temperatura,
-sudorazione,
-secchezza delle fauci,
-pilo erezione,
-tensione muscolare,
-incoordinazione motoria,
– irritabilità,
-nausea,
-vomito,
-diminuzione dell’appetito,
-stordimento,
-astenia,
-sonnolenza.

In seguito si avvertono le tipiche modificazioni sensoriali e quelle visive, percepite sia ad occhi chiusi che aperti, si presentano quasi sempre:
-figure,
-disegni geometrici,
-immagini in serie,
-flash di intensi colori,
-oggetti che si muovono, che appaiono, scompaiono, si dissolvono e cambiano forma,
-odori,
-suoni,
-tutte le altre sensazioni sono altamente intensificate,
-sinestesia, ovvero la musica viene sentita con tale intensità da divenire fisica, da
evocare colori e immagini,
-il tempo sembra fluire molto lentamente.

Effetti avversi:
-cattivo viaggio: alterazioni dell’umore, depressione, distorsione dell’immagine del proprio corpo, depersonalizzazione, disordini del pensiero e del tempo, ansia e panico, crisi di angoscia sino al terrore, pensieri ossessivi ,
-flashback: disordine persistente della percezione dopo cessazione dell’uso anche a distanza di mesi o anni.
-stato psicotico: che include un umore altalenante, che va dalla mania alla profonda depressione, distorsione e disorganizzazione nella capacità di una persona di riconoscere la realtà, pensare razionalmente o comunicare con altri.

LA SCUOLA DEI GENITORI

Laboratorio permanente di analisi, discussione e confronto su temi e problemi relativi alla vita della coppia, al dialogo educativo con i figli, alla psicologia generale, dello sviluppo e applicata.

A cura del Prof. ROBERTO ZONTA, psicologo, psicoanalista, psicoterapeuta. Fondatore della Scuola e autore di numerose pubblicazioni di carattere psicologico e psicopedagogico. Sono previsti interventi di altri esperti.

I genitori di oggi si devono confrontare, per quanto riguarda il loro ruolo educativo, con importanti cambiamenti storici e sociali. Il principio d’autorità è sulla via del tramonto e manca un sistema normativo di riferimento sicuro per un tempo, come il nostro, in continua trasformazione.
La struttura familiare si sta modificando molto velocemente e i rituali tradizionali vengono meno.
La discontinuità generazionale relativa alla cura e all’educazione dei figli è già in atto e i genitori sono costretti a prendere decisioni pedagogiche in solitudine e con grandi incertezze, eventualmente chiedendo aiuto, spesso con molta perplessità, a consulenti, a pubblicazioni, ad amici che pure hanno dei figli. Indubbiamente è venuta meno la presenza di un paradigma educativo socialmente legittimato. Occorre comunque non avere nostalgia del passato: questi tempi così complessi sono in realtà anche ricchi di fermenti innovativi, in quanto mai come oggi i genitori sono orientati a cercare di fare il meglio possibile per i loro figli. È questo un obiettivo sicuramente molto positivo, ma che rischia di generare non raramente aspetti paradossali: questa cura e questa attenzione, se manca un progetto educativo chiaro nei suoi obiettivi e nelle sue modalità operative, finiscono spesso per rivoltarsi contro il genitore, che si ritrova allora disorientato, con figli problematici, tirannici, incapaci di sopportare la minima frustrazione. E’ tempo di mettersi, quindi, dalla parte dei genitori. Per questo motivo, dal 1979, il Centro di Educazione permanente ha deciso di attivare la Scuola Genitori, la prima nel territorio nazionale, per far sentire i genitori meno soli, per ascoltare i loro dubbi e le loro opinioni, per dare loro uno spazio di condivisione di esperienze e di riflessioni.

IL PROGRAMMA DELLA SCUOLA DEI GENITORI PER L’ANNO ACCADEMICO 2016-2017:

PRIMO CICLO: Genitori e figli: Il dialogo educativo

Essere famiglia. Vivere la famiglia. I livelli di consapevolezza del ruolo di genitori
(15 novembre)
Spostare lo sguardo, assieme ai figli, su ciò che è essenziale per l’uomo
(22 novembre)
– La qualità delle relazioni quale fattore di sviluppo armonico della personalità
(6 dicembre)
– Dire di sì, dire di no: orizzonti e confini della relazione educativa
(13 dicembre)
La necessaria conquista dell’autonomia: rendersi e renderli liberi
(20 dicembre)
Autorevolezza e fiducia nella trasmissione dei valori ai figli. Ma quali valori?
(10 gennaio)
Maternità e Paternità corresponsabili, nella diversità dei ruoli naturali
(17 gennaio)
Il padre come figura genitoriale portatrice di autorevolezza emancipatrice, ma anche di tenera sollecitudine domestica
(24 gennaio)
La gestione delle conflittualità nelle dinamiche familiari
(7 febbraio)

SECONDO CICLO: La Coppia

La costruzione del legame di coppia: dall’innamoramento alla relazione d’amore
(14 febbraio)
Distanza emotiva e mancanza di comunicazione come fattori del fallimento del rapporto di coppia
( 21 febbraio)
– La coppia “orale”, la coppia “anale”, la coppia “fallica”, la coppia “narcisistica”,
la “buona” coppia”
( 7 marzo)
– La gestione dei figli quando si arriva alla separazione
(14 marzo)
TERZO CICLO: L’età evolutiva. L’adolescenza

L’incantato mondo dell’infanzia
(21 marzo)
La fanciullezza, età dell’oro
(4 aprile)
L’adolescenza: le prime forme di ricerca dell’autonomia
(11 aprile)
L’adolescente e l’immagine di sé profondamente modificata.
(18 aprile)
Lo sviluppo sessuale e il nuovo comportamento amoroso
(9 maggio)
L’orizzonte devastante dei paradisi artificiali: l’alcol, le droghe
(16 maggio)
La scuola: situazioni e problematiche ricorrenti
(23 maggio)

Gli incontri si terranno presso l’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo Statale n. 3, in via Colombare, 4, a Bassano del Grappa, alle ore 20.30.

La frequenza alla Scuola dei Genitori è gratuita.