Mediazione familiare


SABATO 24 GIUGNO, ALLE ORE 14.30 AVRA’ LUOGO L’ESAME FINALE DEL CORSO DI MEDIAZIONE FAMILIARE. L’ESAME CONSISTERA’ IN UNO SCRITTO SCELTO SU TRE, SORTEGGIATI TRA DIECI.

La Mediazione Familiare è un percorso di aiuto alla famiglia in crisi, per consentire alle coppie, che intendono porre fine al loro vincolo matrimoniale o comunque alla loro relazione, di raggiungere, nel modo migliore possibile, degli accordi di separazione e di essere artefici della riorganizzazione familiare, che andrà a regolare la vita futura loro e dei loro figli.

Si tratta di una possibilità che rappresenta, per la coppia che si separa, una valida alternativa alla tradizionale via giudiziaria, in quanto offre agli ex coniugi un contesto strutturato e protetto, in autonomia dall’ambiente giudiziario, dove poter raggiungere accordi concreti e duraturi su alcune decisioni, come:

– l’affidamento e l’educazione dei figli,
– i periodi di visita del genitore non affidatario,
– la gestione del tempo libero,
– la divisione dei beni.

Nella separazione tutto il sistema familiare è coinvolto, in quanto le controversie e gli scontri che nascono sono tali che molte volte vengono proiettati sui figli i propri sentimenti, alimentando ulteriormente la conflittualità per il loro affidamento.

Il mediatore familiare svolge il suo ruolo:
– in modo imparziale ,
– nella garanzia del segreto professionale,
– in un setting specifico, che costituisce uno spazio e un tempo neutri.

Alla mediazione, come disciplina umanistica, è affidato il compito di aiutare i coniugi (eventualmente anche genitori),  coinvolti nel conflitto, a diventare consapevoli che il disaccordo é solo la parte cosciente di altri sentimenti più profondi, costituiti da sensi di colpa, da ira, da rabbia, il più delle volte inconsci, che minano dall’interno il rapporto e a valutare attentamente quanto malessere comporti il vivere la relazione in termini di lotta, di vittoria o di sconfitta, ricorrendo ad azioni dirette a penalizzare l’altro.

Il processo di mediazione assume proprio questa parte non manifesta del conflitto, portandolo alla luce. Nella mediazione il cambiamento avviene modificando le premesse, passando quindi alla considerazione del fatto che le storie possono evolvere in modo diverso.

Queste nuove premesse determinano l’accordo della coppia. Ci si muove sulla linea del presente e del futuro e nell’accordo è possibile una ridefinizione di sé come persona e come genitore.

Se i due partner decidono di intraprendere un percorso di Mediazione, possono scoprire risorse e potenzialità per un nuovo orizzonte in comune e, nel caso ci fosse un ripensamento da parte di entrambi i coniugi, il percorso si può felicemente trasformare da Mediazione a Counseling di Coppia, per risovere la crisi e ritrovare un nuovo equilibrio all’interno del legame coniugale.

Counselor diplomati: il percorso formativo si propone di fornire ai diplomati delle Scuole di Counseling una specializzazione che permetta loro di entrare nelle dinamiche delle famiglie in crisi con una competenza tale da rendere più qualificati i loro interventi e più autorevole il loro interagire con le altre figure professionali implicate.

Possono iscriversi anche Counselor diplomandi, vicini alla fine del percorso, ed altre persone interessate, in possesso di laurea in Giurisprudenza, Medicina, Psicologia, Filosofia, Pedagogia, Scienze Infermieristiche,  Scienze della Formazione, Scienze della comunicazione.

Per gli allievi non Counselor sono previsti dei moduli didattici mirati a fornire, qualora non presenti, competenze delle quali i Counselor sono in possesso.

Sintesi del programma

Il percorso, prendendo in considerazione La Mediazione Familiare come disciplina umanistica e come professione, affronta il tema della famiglia come struttura sociale, con uno sguardo sulle sue diverse forme, sulla coppia e sulle dinamiche conflittuali che ne minano la solidità fino a portare alla rottura del rapporto e alla scelta della separazione.
Illustra poi i principi fondamentali della Mediazione Familiare e i possibili modelli d’intervento, dopo un’accurata analisi delle implicazioni psicologiche, giuridiche, economiche della separazione, considerata nelle sue fasi, e del divorzio.

Fornisce la mappa della Mediazione Familiare, dal colloquio preliminare alla scelta delle opzioni, fino alla redazione dell’accordo finale; analizza le fondamentali competenze giuridiche relative, in particolare, al nuovo diritto di famiglia, alla famiglia di fatto e a quella multietnica, alla gestione del patrimonio comune e al mantenimento del coniuge e dei figli, alle diverse forme di affido.
Alle persone interessate alla frequenza sarà inviato il programma dettagliato.

Calendario delle lezioni
Il Master prevede 150 ore di lezione e 30 ore di Laboratorio esperienziale, suddivise in 14 moduli (un sabato pomeriggio e una domenica al mese, secondo il sguente orario:
sabato dalle ore14.20 alle ore 19.35,
domenica mattina: dalle ore 8.30 alle ore 12.45,
domenica pomeriggio: dalle ore 14 alle ore 18).

>Docenti< Prof. ROBERTO ZONTA : Psicologo, Psicoanalista, Psicoterapeuta. Fondatore e Direttore della Scuola. Autore di numerose pubblicazioni di carattere psicologico e psicopedagogico. Prof. GIACOMO MIRABELLA : Counselor con esperienza pluriennale e Docente di Psicologia Generale, dello Sviluppo e Applicata presso Istituti Statali Superiori e presso Corsi di Formazione di indirizzo socio-sanitario. Prof.ssa EMANUELA COSTA , Laureata in Psicologia e Counselor , Teacher esperta in Phylosophy for community e Facilitatrice nei Gruppi di Parola per Genitori Separati e nei Gruppi di auto mutuo aiuto sull’elaborazione del lutto per adulti e adolescenti. Prof.ssa MARIA DI PINO , Avvocato civilista e penalista, associata all’AIAF (Associazione italiana avvocati di diritto di famiglia e minori). Prof.ssa CRISTINA MIGLIORELLI : Danzaterapeuta, con titolo acquisito presso il Centro Toscano Danza-Movimento di Firenze, esperta nei linguaggi non verbali. Il prossimo Master avrà inizio alla fine del Master in corso, quindi nella primavera del 2017.